Venerdì 26 Aprile dalle 18.30 alle 22.00

Sabato 27 Aprile dalle 14.30 alle 23.00

Domenica 28 Aprile dalle 10.00 alle 14.00

Laboratorio sulle tecniche della narrazione

con Laura Curino

Presso TEATRO PIME via Mosè Bianchi 94 Milano | MM Lotto

Costo: 200 euro

Per info e prenotazioni: pianoinbilico@gmail.com Tel. 348 8009828

“Come attrice lavoro da sempre sull’arte di raccontare. La narrazione è una delle tecniche che l’attore deve possedere non solo in quanto fondamentale per recitare “assoli”, ma anche perché costituisce la base della costruzione dell’universo dei personaggi. Ciò vale per qualsiasi testo teatrale tradizionale, ed è ancora più importante se si debbono affrontare testi contemporanei, le cui soluzioni drammaturgiche spesso non contengono indicazioni precise su contesti utili all’attore per creare la sua presenza scenica.
D’altro canto chi invece desidera scrivere per il teatro può trovare nella narrazione lo strumento per chiarire con attori e regista la direzione del proprio lavoro e innescare processi di relazione da cui scaturirà il testo definitivo.
Lo stesso in effetti avviene anche per il cinema dove soggetto e trattamento precedono la sceneggiatura.
La forma orale della narrazione come teatro e/o propedeutica al teatro, comporta tecniche che affondano le loro basi nelle diverse forme del racconto a voce, della parabola, della favola, della fiaba, della testimonianza,
della diceria, della storia cantata e si intrecciano con quelle scritte, spesso popolari come le cronache, le biografie, le agiografie…”

RICHIESTE AI PARTECIPANTI

Portare un racconto che si conosce bene, breve ed a memoria.
Oppure un episodio singolo che faceva parte di un racconto più lungo: per esempio si può imparare una breve favola di Esopo, una parabola del Vangelo, la vita di un santo dalla Leggenda aurea di Jacopo da Varagine, uno dei racconti più stringati contenuti in Donne dagli occhi grandi di Angeles Mastretta, l’episodio della fabbricazione del primo profumo da parte del protagonista de Il profumo di Suskind, il rientro in camera di Rosemary in Tenera è la notte di Fitzgerald, quando lei scopre che c’è un cadavere nel suo letto, oppure ancora Aureliano Buendia che ricorda di quando suo padre lo portò a conoscere il ghiaccio in Cent’anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez,
o ancora la Passeggiata di Palazzeschi, poesia che descrive appunto in modo singolare una passeggiata in città, ma anche uno dei testi più lunghi e narrativi da Spoon River, insomma, una storia, compiuta, con parole precise mandate a memoria, in cui potremo entrare profondamente o da cui potremo sfuggire, a seconda degli esercizi che verranno proposti.
Questi sono esempi per orientare la scelta e l’entità dei brani, ma ancor meglio se nessuno di questi testi verrà portato e i testi saranno altri ed originali.

È possibile ridurre i brani operando tagli nelle parti che si ritengono meno interessanti o ripetitive o semplicemente troppo lunghe.
In tutti i casi bisogna avere con sé il testo, anche solo fotocopiato, del racconto originale.
Meglio tener segreto il proprio testo agli altri partecipanti, perché sia una sorpresa per tutti.
Bisogna portare con sé anche la copia di un romanzo che si sta leggendo, o che si è molto apprezzato.
Carte, penne, una fonte di luce (candele, pile, lampade) e… un bel bicchiere, scelto con cura fra quelli di casa, il preferito, magari…

LAURA CURINO

Autrice e attrice torinese, tra i maggiori interpreti del teatro di narrazione, alterna nel suo repertorio testi di nuova drammaturgia e testi classici.
Tra i fondatori del Teatro Settimo ha partecipato come attrice e autrice alla maggior parte delle produzioni nei 25 anni di vita della compagnia.
Dal 2001 ha collaborato con Teatro Stabile di Torino, Piccolo Teatro di Milano, Festival, Teatri ed Istituzioni, radio e televisione. Insegna scrittura teatrale all’Università Cattolica di Milano e tiene conferenze, seminari e laboratori in Italia e all’estero, progetti di formazione in azienda.
II tema del lavoro, il punto di vista femminile sulla contemporaneità, l’attenzione per le nuove generazioni sono fra gli elementi fondanti della sua scrittura.